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Danni e cause3 min

Le tre zone del crogiolo a induzione: che cosa rivela la demolizione sul rivestimento

Nelle fonderie un crogiolo dura a volte 300 colate e a volte 80. Il perché sta nel rivestimento che si sta demolendo, se qualcuno lo guarda prima che finisca nel container.

Riscaldo controllato di un rivestimento refrattario appena realizzato

Quattro cose determinano quanto dura il rivestimento di un crogiolo: la massa, la compattazione durante la pigiatura, la curva di sinterizzazione alla prima cottura e la modalità di esercizio. Se un crogiolo arriva a 80 colate invece che a 300, la causa è stata una di queste quattro, e quale si vede sul rivestimento demolito. Dopo non più.

Che cosa si forma durante la sinterizzazione

Una massa pigiata è uguale dappertutto subito dopo la posa. Al primo riscaldo forma tre strati, perché la temperatura scende dall’interno verso l’esterno: all’interno lo strato sinterizzato, denso e compatto, che è a contatto con il metallo. Dietro uno strato di transizione, sinterizzato solo in parte e non ancora legato del tutto. E all’esterno, sulla bobina, uno strato che resta polverulento.

Questo strato esterno non è un difetto, ma è voluto. Al cambio si lascia demolire senza danneggiare la bobina e frena una fessura che arriva dall’interno. Un crogiolo sinterizzato da parte a parte non ha più questa riserva.

Che cosa rivelano le proporzioni

  • Strato sinterizzato troppo spesso, strato sciolto quasi scomparso: si è lavorato troppo caldo o troppo a lungo. Il rivestimento si demolisce ormai a fatica e una fessura arriva fino alla bobina invece di esaurirsi nello strato sciolto.
  • Strato sinterizzato troppo sottile: la curva è stata troppo rapida o si è fermata troppo in basso. L’usura non inizia allora dopo cinquanta colate, ma dopo la prima.
  • Gli strati sono irregolari lungo la circonferenza: quasi sempre si carica dallo stesso punto, oppure il raffreddamento non lavora allo stesso modo su tutto il giro. Non è un problema di materiale, ma di esercizio.
  • Gli strati sono irregolari lungo l’altezza: più sottili in alto che in basso indica una linea del bagno tenuta troppo bassa oppure un surriscaldamento nella fase di fusione.
  • Fori o nidi sciolti nello strato sinterizzato: lì la pigiatura non ha compattato bene. È l’unico dei quattro fattori già deciso al momento della posa.

Venti minuti durante la demolizione

Non serve altro: fotografare la superficie di frattura, misurare i tre spessori a tre altezze, annotare il numero di colate. Dopo tre campagne esiste un confronto e la domanda «Materiale o modalità di esercizio?» non è più una questione di opinioni. Senza quei venti minuti lo resta, e di solito viene decisa a favore di chi argomenta a voce più alta.

La risposta a una durata in esercizio troppo breve sta nel rivestimento demolito. Sta lì, però, solo finché non passano a ritirare il container.

In sintesi
300–800
colate per crogiolo nella fonderia di ghisa
fino al 50 %
di perdita di durata in esercizio per una curva di sinterizzazione errata

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